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2018 - NUOVO ACCORDO TERRITORIALE PER LA CITTA' DI NAPOLI

 
 
 
 
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Il 24 gennaio 2018 e' stato depositato presso il Comune di Napoli il nuovo accordo territoriale, ai sensi della legge 09/12/1998 n. 431 e D.M. 16/01/2017 che ha recepito la nuova convenzione nazionale per la stipula dei contratti agevolati. 
L’accordo, firmato dall'avvocato Raffaello Lerro nella qualità di presidente dell' ASPPI Napoli e dalle altre associazioni di categoria, dà nuove opportunità agli inquilini  e ai proprietari di casa per la stipula di contratti vantaggiosi che, da un lato danno la possibilità ai conduttori di godere di un canone più basso rispetto a quello di mercato e alla proprietà di godere delle agevolazioni fiscali con aliquota al 10% dell’IRPEF (cedolare secca), nonché dell’esenzione dal pagamento degli oneri per la registrazione del contratto, di cui, ovviamente beneficia anche il conduttore. In più, a seguito dell’approvazione della delibera  del Comune di Napoli n. 15 del 30 marzo 2017, i proprietari che stipulano i contratti ai sensi dell’accordo depositato beneficiano delle aliquote IMU agevolate per le varie tipologie di contratto (  8 x mille  per la generalità dei cittadini-  6 x mille per immobili locati a giovani coppie- 8 x mille per gli immobili locati in via transitoria).
Ai fini del calcolo del canone il territorio della città di Napoli è diviso in 7 aree individuabili attraverso gli elementi catastali dell’immobile,  con l’individuazione del minimo  e del massimo del canone previsto per le varie aree, con possibilità di deroga entro percentuali stabilite in diminuzione o in aumento. Il calcolo del canone viene ricavato compilando una scheda con la previsione di vari parametri in riferimento agli elementi caratteristici dell’unità immobiliare, la dimensione dell’unità immobiliare e il calcolo della superficie.
Nel rispetto della convenzione nazionale è stata prevista anche la modulistica per l’attestazione di rispondenza del calcolo del canone all’accordo territoriale, nonché la Commissione di Conciliazione per le controversie che dovessero insorgere sulla corretta applicazione dell’accordo territoriale.